Cittadinanza

La "minor issue" nella cittadinanza per discendenza: cosa è cambiato nel 2026

Se un tuo avo italiano si è naturalizzato all'estero quando suo figlio era ancora minorenne, per anni la risposta è stata: "la cittadinanza si è interrotta". Nel 2026 la Cassazione ha cambiato direzione. Ecco cosa significa, caso per caso.

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La "minor issue" è uno dei nodi più discussi della cittadinanza jure sanguinis. Riguarda una domanda precisa: quando un genitore italiano acquistava la cittadinanza di un altro Paese, i suoi figli minorenni perdevano anche loro quella italiana? La risposta decideva se la catena di trasmissione fino a te era ancora intatta.

Da dove nasce il problema

L'articolo 12 della legge 555/1912 prevedeva che i figli minorenni conviventi di chi perdeva la cittadinanza italiana, acquistando quella straniera, la perdessero a loro volta, se acquistavano anche la cittadinanza del genitore. Per anni consolati e comuni hanno applicato questa regola in modo molto ampio, anche quando il figlio era nato all'estero e aveva già la cittadinanza locale per nascita. Questo ha portato a migliaia di dinieghi.

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Cosa ha deciso la Cassazione

Con la sentenza 24045/2026 (decisa il 14 aprile e depositata il 26 luglio 2026) le Sezioni Unite hanno chiarito il punto. Un figlio nato all'estero da genitore italiano, in un Paese che concede la cittadinanza per nascita sul territorio, è cittadino italiano e cittadino straniero fin dalla nascita. Se il genitore si naturalizza dopo, il figlio non perde la cittadinanza italiana. Da adulto potrà rinunciarvi volontariamente, ma non la perde in automatico. La regola dell'articolo 12 vale solo per il minore che aveva la sola cittadinanza italiana e ha davvero acquisito quella straniera a causa della naturalizzazione del genitore convivente.

La circolare del Ministero dell'Interno

Il 10 agosto 2026 il Viminale, con la circolare 65050/2026, ha chiesto a comuni e consolati di applicare la sentenza. La circolare sostituisce l'indirizzo precedente (circolare 43347/2024) e tratta allo stesso modo madri e padri. Chi aveva ricevuto un diniego basato solo sulla vecchia interpretazione può chiedere un riesame della pratica originale presso lo stesso ufficio, senza ripresentare una nuova domanda. Secondo le sintesi degli studi legali, il favore riguarda le naturalizzazioni dei genitori avvenute tra il 1° luglio 1912 e il 15 agosto 1992.

I casi, in breve

Generalmente favorevole
Avo con doppia cittadinanza dalla nascita

L'avo è nato all'estero, aveva già la cittadinanza locale per nascita, e il genitore italiano si è naturalizzato quando era minorenne. Dopo le decisioni del 2026 la catena di trasmissione resta intatta.

Non si pone il problema
Naturalizzazione dopo la maggiore età

Se il genitore si è naturalizzato quando il figlio era già maggiorenne (18 anni per le naturalizzazioni dal 10 marzo 1975, 21 per quelle precedenti), la minor issue non c'entra.

Ancora aperto
Avo solo italiano alla nascita

Se l'avo era esclusivamente italiano e ha perso la cittadinanza da minorenne perché il genitore si è naturalizzato, il quadro è meno chiaro. Alcuni studi legali segnalano una possibile udienza della Cassazione il 17 dicembre 2026.

Difficile da riaprire
Sentenza già passata in giudicato

Una sentenza definitiva di rigetto, di regola, non si riapre solo perché la giurisprudenza successiva è più favorevole.

Attenzione: risolvere la minor issue non basta

La minor issue è un ostacolo separato dalla riforma del 2025 (DL 36/2025, convertito nella legge 74/2025), che ha limitato la trasmissione della cittadinanza a due generazioni. Le domande presentate entro il 27 marzo 2025 restano soggette alle regole precedenti. Per quelle successive il limite si applica comunque, e la questione è oggetto di rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea e di giudizi di costituzionalità. Superare la minor issue può quindi non bastare, se il tuo caso ricade nella nuova disciplina.

Cosa controllare nel tuo caso

Ogni caso dipende da date e documenti, e piccole differenze cambiano l'esito. Questo articolo è informativo e non è una consulenza legale. Nel colloquio conoscitivo guardiamo insieme la tua linea di discendenza per capire se la minor issue ti riguarda e quali sono i passi successivi.

Fonti consultate

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